Come crescere su YouTube

Premessa doverosa: pur passando ore intere davanti al mio cellulare, non ho mai desiderato essere uno youtuber e, di conseguenza, non ho mai cercato online guide su come crescere su YouTube o cose di questo tipo.

Insomma, mi sono ritrovato ad “essere uno youtuber” mio malgrado.

Ciò nonostante, non ho cercato informazioni su come aumentare gli iscritti su YouTube nemmeno quando, il 9 agosto 2021, in risposta all’obbligo della certificazione verde COVID-19, ho deciso di aprire il canale YouTube Green Pass Chronicles.

Se stai per chiedermi “se non ti interessa, per quale motivo hai creato un articolo su come crescere su YouTube?”, te lo spiego subito.

La mattina dell’8 settembre, mentre cercavo materiale da caricare sul canale, YouTube mi ha suggerito un video di Mirko Delfino (del quale, fino a quel momento, ignoravo l’esistenza) intitolato Come Diventare Youtuber | Guida per chi inizia da Zero.

Questo è quello che è successo nei 20 giorni seguenti…

Come crescere su YouTube

Domenica 26 settembre, in un giorno, il mio canale YouTube ha fatto registrare 101.513 visualizzazioni (per 2.738,0 ore) e 1.735 iscritti.

In sole 24 ore.

Senza spendere un centesimo in pubblicità.

Se ti stai chiedendo perché la mia analisi si fermi al 26 settembre, il motivo è semplice.

Il 27 settembre, probabilmente in considerazione del fatto che non bisognasse dare eccessivo risalto a video riguardanti manifestazioni, scioperi e cortei NO Green Pass, YouTube ha deciso di bloccare il canale per 2 settimane “A causa di avvertimenti relativi alle Norme della community”.

Di conseguenza, i dati relativi ai successivi 14 giorni sono “drogati”, o meglio “sedati”, dall’inattività totale del canale.

Come crescere su YouTube nel 2022

Questi 2 primi punti riguardano le cose da fare durante la realizzazione del video e prima che sia caricato sulla piattaforma di condivisione e visualizzazione video di Google.

Se possiedi già un canale, quindi, non puoi sfruttare questi 2 consigli iniziali nei video che hai già caricato, ma puoi cominciare a immaginare come impostare ogni contenuto che realizzerai da oggi in poi.

Usa i flashforward

Come avviene per tutti i social network, lo scopo di YouTube è quello di tenere le persone all’interno della piattaforma più tempo possibile.

Più le persone passano il loro tempo su un social, più il social ha modo di far girare pubblicità e, di conseguenza, di guadagnare.

Il primo elemento per crescere su YouTube, quindi, è il watch time, ovvero il tempo medio che le persone passano guardando i tuoi video.

Come crescere su YouTube

Se vuoi aumentare il watch time del canale YouTube, devi fare in modo che l’intro dei tuoi video sia accattivante.

Chi si occupa di storytelling, spesso crea degli hook mostrandoci nei primi secondi del video una scena drammatica o un momento di suspence, proprio come nei film.

Gli hook sono sostanzialmente degli agganci che utilizzi per far sì che qualcuno continui a leggere un tuo articolo o, nel caso di YouTube, a guardare un tuo video.

I 2 hooks più importanti di uno storytelling sono, senza dubbio, il flashforward iniziale e i cliffhanger, ovvero le pause narrative inserite in corrispondenza di un momento di tensione, con l’intento di indurre nel lettore o nello spettatore una forte curiosità circa gli sviluppi successivi.

Usa queste 2 tecniche e vedrai il watch time schizzare.

Rinomina il file

Come crescere su YouTube

ATTENZIONE: non sto parlando del Link video, ma del Nome file; il Link video rimarrà sempre un codice alfanumerico senza senso che segue l’url “https://youtu.be/”.

Come saprai, le parole chiave svolgono un ruolo fondamentale per l’ottimizzazione SEO di qualsiasi progetto online, perché ti permettono di intercettare il traffico proveniente dalla ricerca organica sui motori di ricerca.

Con una quota di mercato mondiale che supera il 90%, il principale motore di ricerca del globo è Google.

E YouTube, essendo un prodotto Google, utilizza le stesse dinamiche del famoso motore di ricerca.

Per questo motivo, quando carichi file video sulla piattaforma, ricordati sempre di rinominarli inserendo parole chiave separate dal trattino “-” o dal trattino basso “_”.

In questo modo “suggerirai” a YouTube qual è l’argomento trattato nel video, dando già le prime indicazioni in termini di ricerca organica.

Come crescere su YouTube nel 2022

come crescere su youtube

Da qui in poi, tutto quello che leggi riguarda l’ottimizzazione di video già caricati all’interno della piattaforma.

Secondo molti, le seguenti tecniche portano beneficio solamente se applicate a canali già avviati.

Io, a differenza loro, sono per la ricerca della perfezione sempre, quindi ti suggerisco di iniziare da subito ad ottimizzare ogni contenuto, anche se, in questo momento, a guardare i tuoi video sono solo i tuoi parenti più stretti.

Devi curare ogni singolo video perché YouTube ha un suo algoritmo interno “premiante” che suggerisce i filmati e “spinge” alcuni canali che ritiene “promettenti”.

Se il tuo canale dovesse “esplodere”, o dovesse diventare topic trend una keyword che hai utilizzato in un vecchio video, YouTube potrebbe suggerirlo anche se vecchio di mesi/anni.

Per questo motivo, un filmato che hai caricato molto tempo prima, potrebbe improvvisamente “esplodere” perché nel frattempo il tuo è diventato un canale degno di attenzione.

Dopotutto parliamo di 5 tecniche per crescere su YouTube gratuite che ti portano via pochissimo tempo, ma che fanno tutta la differenza del mondo.

Quindi perché non utilizzarle da subito?

Ottimizza la miniatura

Come crescere su YouTube

Sebbene uno degli aforismi più conosciuti al mondo sia “Mai giudicare un libro dalla sua copertina”, l’importanza della miniatura di YouTube è incalcolabile.

In questo articolo non approfondirò il piano estetico della composizione, ma quello SEO.

Prima di addentrarci nella search engine optimization, però, è bene chiarire che, al pari di un blog, se vuoi far crescere il tuo canale YouTube e migliorarne la visibilità, il CTR è una delle principali metriche su cui devi concentrarti.

Il click-through rate è, in soldoni, il numero di persone che clicca sul tuo video quando lo vede apparire su YouTube.

Se il tuo CTR è basso, YouTube smetterà di suggerire il tuo video alle persone.

Se è alto, la piattaforma gli darà più importanza e lo spingerà.

Miniatura e CTR

Ogni volta che pubblichi un nuovo video di YouTube, il tuo obiettivo sarà ottenere il maggior numero possibile di clic per impressione nelle prime 48 ore.

E la miniatura è fondamentale per alzare il CTR.

Per quanto riguarda la realizzazione della miniatura, online ci sono infinite guide gratuite, rapide e veloci che spiegano come utilizzare Gimp, piuttosto che Pixlr o Canva.

Quello che ti consiglio io è di usare miniature con immagini che facciano comprendere l’argomento del filmato e inserire il titolo (con relativa keyword), caricando il tutto in formato 16:9 e possibilmente in HD (1280×720) o Full HD (1920×1080).

Giunto a questo punto, in ottica SEO, come sempre, rinomina l’immagine appena creata inserendo la keyword (con le parole separate dal trattino “-“) e inseriscila nel video tramite il “Carica miniatura”.

Scegli titolo e descrizione SEO friendly

Creare un blog con google search console

Come per ogni prodotto che circola in Internet, anche il tuo video deve essere “venduto” in maniera corretta.

Come sempre, prima di piacere agli utenti, devi sforzarti di essere “simpatico a Google”, altrimenti nessuno saprà mai della tua esistenza.

Secondo le classifiche di AlexaYouTube è il secondo sito più visitato al mondo, preceduto solo da Google… che ne è il proprietario.

Il bello di YouTube, infatti, è che funziona come un browser nel browser.

Un browser al quadrato.

Per questo motivo, un lavoro ottimale in termini di SEO, ti può portare ad ottenere un risultato al quadrato.

Non sarai solo premiato dall’algoritmo di Google, comparendo nella sezione Video di Chrome, ma il social network di Mountain View ti inserirà tra i Video Consigliati, facendo apparire il tuo filmato nella Home page di YouTube.

A questo punto puoi capire l’importanza della SEO sia nel Titolo che all’interno della Descrizione.

YouTube inizierà a “lavorare per te”, portando traffico al tuo video (e al tuo canale) tramite home page, schermata Home, e altre Funzioni di navigazione, mentre tu potrai dedicarti esclusivamente a creare nuovi contenuti, senza perdere energie a spammare i tuoi filmati in ogni dove.

Come crescere su YouTube

Intento di ricerca e posizionamento SEO

Se vuoi che il tuo canale spopoli, devi imparare a utilizzare parole chiave che i tuoi utenti inseriscono effettivamente sul motore di ricerca quando vogliono acquistare concretamente prodotti o servizi del tuo settore.

Quando un utente digita una query su un motore di ricerca, non fa altro che dichiarare, più o meno esplicitamente, cosa sta cercando, ovvero l’intento di ricerca.

Quando realizzi Titolo e Descrizione di un video, devi fare in modo che risponda ad ogni esigenza dell’utente, che sia pertinente alla ricerca.

Dopo la miniatura, il titolo di un video è l’elemento che più di tutti fa alzare il CTR.

Inserisci una schermata finale

Una volta aumentato il clic per impressione, il tuo obiettivo diventa il watch time.

Il tempo di visualizzazione è quasi sempre pubblicizzato come la statistica chiave da misurare su YouTube perché la piattaforma lo utilizza per giudicare la qualità dei tuoi contenuti e del tuo canale.

Questo dato segnala all’algoritmo che il video con il tempo di visione più elevato dovrebbe essere spostato in alto nella classifica di ricerca o suggerito a più persone.

YouTube da la possibilità di inserire una Schermata finale che compare prima della conclusione del video.

Tempi di visualizzazione più lunghi segnalano un contenuto migliore, ma, se qualcuno guarda subito un altro dei tuoi video, sarà l’intero canale ad avere più tempo di visione, segnalando all’algoritmo che tutti i contenuti del tuo canale sono di qualità.

La schermata finale che preferisco e ti consiglio di usare è 1 video, 1 iscriviti.

Come crescere su YouTube

Questa funzione, infatti, ti permette di ricordare a chi ha visto il video di iscriversi (cosa mai banale), e prova ad invogliarlo a rimanere sul tuo canale per vedere altri filmati che potrebbero essere di suo interesse, influenzando il watch time.

Usa gli hashtag

Gli hashtag consentono a un creator (quindi a te) di collegare facilmente il suo contenuto a quelli di altri video che condividono lo stesso hashtag su YouTube.

Un utilizzo “scientifico” dei cancelletti, quindi, ti darà la possibilità di comparire tra i Prossimi video di altri canali.

Una specie di schermata finale in cui non sarà un tuo video a suggerire agli spettatori di rimanere sul tuo canale, ma il video di qualche competitor a spingerli affinché arrivino a te.

I primi 3 # compariranno nel video prima del Titolo, quindi sceglili esplicativi/specifici.

Sebbene la Guida di YouTube indichi in 60 (SESSANTA!!) il numero massimo di hashtag da non superare, personalmente non ne metto più di 7/8 e, tendenzialmente, tutti abbastanza specifici.

Metto esclusivamente hashtag specifici perché YouTube ti da già la possibilità di inserire le Parole chiave del Canale nell’apposita sezione che trovi nelle Impostazioni di YouTube Studio.

Creare un blog

Crea engagement

C’è un’ultima cosa che molti youtuber sottovalutano: i commenti.

I commenti sono fondamentali per 2 motivi: creano engagement al tuo contenuto e ti permettono di conoscere a fondo i reali bisogni del tuo target e, successivamente , di andare a colpire l’audience.

Appena postato il video, commentalo inserendo una domanda che crei engagement e fissalo in alto.