Come essere in prima pagina su Google

Dopo aver letto la mia guida su come creare un blog, hai deciso di intraprendere la carriera di blogger e dare vita al tuo progetto, ma hai scoperto che, per riuscire a guadagnare online, è essenziale capire come essere in prima pagina su Google?

Bene, se sei in cerca di suggerimenti su come riuscire a posizionare il tuo sito gratis, sei capitato nel posto giusto.

Credi che non si possano ottenere risultati evidenti in tempi brevi perché, cercando in Rete, ti sei imbattuto nel solito studio realizzato da Ahrefs dal quale è emerso che gli articoli impiegano almeno 3 anni per raggiungere la prima pagina di Google?

Hai trovato solamente post infarciti di link di affiliazione che consigliano dove acquistare dominio e spazio hosting o quale sia il migliore tool SEO a pagamento sulla piazza, senza ottenere il minimo risultato?

Siediti ed apri bene gli occhi perché stai per leggere qualcosa di incredibile: arrivare in prima pagina su Google senza spendere un centesimo e senza dover attendere 3 anni è possibile!

Come aumentare le visite del 1388% in soli 6 mesi

Nelle prossime righe ti mostrerò come sono riuscito ad aumentare i clic totali sul mio blog del 1000% in soli 4 mesi e del 1388% in 6 mesi.

Tutto ciò senza fare spamming né campagne pubblicitarie e con un hosting condiviso da 50.51 euro annui

come essere in prima pagina su google
come essere in prima pagina su google
come essere in prima pagina su google

Certo, non ti nascondo che avere una web strategy che si occupi di ogni singolo aspetto che abbia a che fare col Marketing Digitale, dalla SEO on-page alla SEO on-site, passando per la SEO off-site e il Social Media Marketing, non sarebbe malvagio.

Ma se ti dicessi che tutto questo potrebbe non essere necessario?

come raggiungere la prima pagina di Google

Se ti mostrassi che puoi apparire nella prima pagina di Google… non essendo in SERP?

Come essere in prima pagina su Google gratis

Il posto più sicuro dove nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google.

Antico proverbio SEO

Quando uno youtuber realizza uno storytelling di successo, generalmente inizia con “questo video non lo volevo fare”.

Io, invece, questo articolo volevo scriverlo da diverso tempo, ma ho dovuto aspettare il momento adatto per proporti un argomento abbastanza convincente.

Visto che il mio post dedicato a come creare una lista broadcast WhatsApp ha superato Aranzulla e il sito ufficiale di WhatsApp, direi che il momento è arrivato.

Posizione zero: come raggiungere la prima pagina di Google

Come arrivare in prima pagina Google

Ci sono siti e blog con un livello di autorevolezza tale che non potranno MAI essere superati nella SERP… soprattutto se, come me, gestisci un blog da 36 euro l’anno.

Strappare la prima posizione a questi giganti è impossibile.

Non cercare di piegare il cucchiaio, è impossibile. Cerca solo di capire la verità: il cucchiaio non esiste.

Matrix

Esiste, però, un modo per scalzare Aranzulla, YouTube e gli altri colossi del Web: la posizione zero di Google.

Quando ottieni una posizione zero, il tuo articolo viene mostrato in SERP sopra il primo risultato organico, in un box dedicato.

Ottenere una posizione zero e apparire nei featured snippet ti può portare un CTR doppio rispetto ai risultati “canonici”.

Sei pronto per scoprire la mia strategia?

Long Tail Keywords

Durante il lockdown, tra le varie letture interessanti in cui mi sono imbattuto, lo studio di Chris Anderson merita sicuramente di essere menzionato.

Nel lontano 2004, l’allora direttore di Wired USA, ha introdotto per la prima volta la teoria della long tail, nata per studiare i modelli economici che spiegassero il successo di colossi come Amazon e Netflix.

Questa teoria della coda lunga, in seguito è stata applicata nel mondo della SEO per ottenere vantaggi nel posizionamento sui motori di ricerca.

In che modo?

Le bugie (ma non solo) hanno la coda lunga

Quando cerchiamo un prodotto specifico, lo desideriamo profondamente e saremmo disposti a tutto pur di ottenerlo, facciamo attenzione ad ogni singolo particolare.

Tendiamo a prendere in considerazione più parametri possibili perché vogliamo essere sicuri che quello sia proprio l’oggetto che desideriamo acquistare.

La mente dei nostri lettori funziona allo stesso modo.

Devi imparare a utilizzare parole chiave che i tuoi utenti inseriscono effettivamente sul motore di ricerca quando vogliono acquistare concretamente prodotti o servizi del tuo settore.

Seguendo i consigli del Guru SEO Giorgio Taverniti, ho “sfruttato” i dati forniti da Google Search Console per scoprire l’intento di ricerca e catturare le giuste Long Tail Keywords.

Long Tail Keywords

Intento di ricerca e posizionamento SEO

Quando un utente digita una query su un motore di ricerca, non fa altro che dichiarare, più o meno esplicitamente, cosa sta cercando, ovvero l’intento di ricerca.

Quando realizzi un articolo, devi fare in modo che risponda ad ogni esigenza dell’utente, che sia pertinente alla ricerca.

Come essere in prima pagina su Google

Tutto ciò che devi fare, ciclicamente, è controllare su Google Search Console come gli utenti arrivano a visualizzare i tuoi contenuti.

In molti, sbagliando, si focalizzano sui Clic totali, ma non è li che devi cercare.

Il tuo obiettivo devono diventare le Impressioni totali perché devi trasformare un possibile clic in una conversione.

Le persone hanno chiesto anche

Oltre alla posizione zero, esiste un altro “escamotage” per aggirare la SERP che puoi ottenere grazie agli snippet.

Quante volte ti è capitato di imbatterti nella “fisarmonica” di Google Le persone hanno chiesto anche?

Bene, questa tabella può esserti utile non solo per ottenere visualizzazioni ma anche per scoprire il search intent degli utenti.

E far si che diventino tuoi utenti.

Come essere in prima pagina su Google

Come capire l’intento di ricerca degli utenti con Google Search Console

Un altro modo per comprendere il search intent e migliorare il ranking è utilizzare Google Search Console.

  1. indica il lasso di tempo che ti interessa (più grande sarà il campione, più attendibili saranno i risultati) e concentrati su una singola pagina;
  2. nella sezione Rendimento della tua pagina, evidenzia le Impressioni totali;
  3. a questo punto non ti resta che andare nella voce Query, individuare le Long Tail Keywords che hanno generato il numero più alto di impressioni e iniziare a lavorare su quelle.
Long Tail Keywords

Una volta individuate le keyword che faranno la tua fortuna, sei pronto per il passaggio successivo: gli elenchi puntati.

In prima pagina su Google grazie ai dati strutturati

L’utilizzo sempre più frequente degli assistenti vocali ha letteralmente fatto esplodere le query How-to (come-fare).

Google “in persona” non perde mai occasione per ribadire l’importanza dei dati strutturati di tipo How-to (e non solo).

I dati strutturati, infatti, pur non costituendo un fattore di rank diretto, permettono a Google di recepire il messaggio in modo corretto e pubblicare snippet con più informazioni.

Questi snippet accattivanti, rispetto a quelli tradizionali, ti consentiranno di migliorare il CTR (Click Through Rate) e far si che le impressioni si trasformino in conversioni.

Non migliorerai il tuo prodotto ma il modo in cui lo presenterai.

Grazie a Yoast SEO, è possibile aggiungere dati strutturati How-to (e dati strutturati FAQ) agli articoli con un semplice clic, per abilitare un How-to rich result dei contenuti nella SERP.

I dati strutturati di Yoast SEO

Se utilizzi il plugin WordPress Yoast SEO, puoi arricchire i tuoi articoli con i blocchi di dati strutturati di Yoast, scegliendo tra Blocco How-to e Blocco FAQ.

Come essere in prima pagina su Google

Purtroppo WordPress non da la possibilità di inserire più di un How-to e più di un FAQ per volta.

Puoi aggirare l’ostacolo utilizzando in maniera intelligente elenchi puntati e H3.

Come usare le Long Tail Keywords per raggiungere la prima pagina Google

Molti SEO evidenziano l’importanza della coda lunga, ma nessuno spiega come usare le Long Tail Keywords in maniera corretta.

Il “trucco” consiste nell’introdurre elenchi puntati ed How-to di keywords composte da molti termini e con scarsa competitività, ma inseriti in un articolo che abbia parole chiave ad alto volume di ricerca.

Per farti capire meglio di cosa sto parlando, ti proporrò il confronto fra la long tail creare lista broadcast whatsapp da pc e la keyword “secca” whatsapp to web.

Facendo affidamento al caro vecchio Ubersuggest del simpatico Neil Patel, possiamo vedere come il volume di ricerca passi dal nulla cosmico a 13.6 milioni.

Volumi di ricerca

Devi sapere che l’algoritmo di Google è così intelligente da indicare al lettore una sezione specifica, estrapolandola da un articolo più ampio.

Il mio suggerimento, quindi, è inserire Long Tail Keywords negli articoli con parole chiave ad alto volume.

Lavorando bene su How-to, FAQ, elenchi puntati e H3, puoi superare i tuoi competitor e catturare traffico pur non essendo posizionato in SERP per le parole chiave dell’articolo.

Come essere in prima pagina su Google

Ti ricordo che puoi controllare i rich snippet di ogni tuo singolo articolo in qualsiasi momento utilizzando lo strumento gratuito test dei risultati multimediali di Google Search Console.

Come essere in prima pagina su Google grazie ai Tag Title

Esistono dei piccoli espedienti psicologici che possono spingere un utente a cliccare su un link, aumentandone il CTR.

Meccanismi mentali più o meno inconsci che puoi sfruttare a tuo favore.

Quando decidi come intitolare gli articoli del tuo blog o le tue campagne pubblicitarie, dovresti prendere in considerazione alcuni elementi.

Come aumentare il CTR – 5 tecniche che ho utilizzato (e 5 errori da evitare)

Nell’H3 che hai appena letto, trovi pressappoco tutte le tecniche che sto per suggerirti.

Prima di iniziare con l’elenco di cosa fare per aumentare il CTR, però, è bene chiarire un concetto base troppo spesso ignorato: tag title e titolo del post non sono la stessa cosa.

Quando si parla di tag title, infatti, molti confondono questo elemento con l’H1 della pagina o dell’articolo.

Questo accade perché, se non specificato, in WordPress il titolo dato all’articolo (H1) diventa, in automatico, anche tag title.

Come modificare il tag title con Yoast SEO

All’interno di WordPress puoi trovare questo elemento e modificarlo con semplicità grazie all’utilizzo del plugin gratuito Yoast SEO.

Vai su un articolo, scorri verso il basso e, dalla sezione Yoast SEO, inizia a lavorare e ottimizzare il Titolo SEO.

Grazie alla funzione Anteprima di Google, puoi monitorare costantemente i tuoi progressi.

Titolo SEO

Come ottimizzare il tag title (e aumentare il CTR)

Come ottimizzare il Tag Title per la SEO

How-to

I titoli che spiegano come svolgere una determinata azione (How-to) riscuotono sempre molto successo

Keywords

Secondo alcuni studi, l’attenzione dell’utente si focalizza sempre sulle prime 3 e sulle ultime 3 parole del titolo: inserisci le keywords e le query all’inizio e alla fine del titolo

Riprova sociale

Siamo spinti a prendere decisioni sulla base di scelte fatte da altri: maggiori sono queste persone e maggiore è la loro popolarità, maggiore sarà l’efficacia del principio della riprova sociale

Senso di perdita

Il senso di perdita è un principio estremamente efficace che può fare la differenza nel convincere gli utenti ad effettuare una determinata azione

L’importanza dei numeri

Utilizza i numeri: è scientificamente provato come l’utilizzo dei numeri (soprattutto 5, 7 e 20) aumenti il CTR

Tag title: cosa NON devi fare (se vuoi finire in prima pagina su Google)

  • Usare solo lettere maiuscole per enfatizzare il concetto
  • La reputazione online rappresenta l’obiettivo di ogni Webmaster, motivo per il quale non devi mai creare il titolo SEO senza indicare il tuo brand
  • Un titolo SEO non deve mai superare i 70 caratteri
  • Non usare date nelle tue headline: indicare una data nel titolo induce il lettore a ritenere che quanto scritto non sia più utile/utilizzabile
  • Il consiglio numero 5 su cosa NON fare, in realtà, non esiste… l’ho inserito solo per aumentare il CTR

Come essere in prima pagina su Google… e restarci!

Ebbene si, anche in questo articolo dedicato a come essere in prima pagina su Google, finiamo per parlare di hosting.

Avrai letto infinite volte che la scelta dell’hosting è fondamentale per raggiungere la prima pagina di Google.

In realtà, però, non è proprio così.

Come puoi vedere da questo screenshot, entrare in SERP è possibile anche con hosting Aruba condiviso da 2.54 euro mensili (IVA compresa).

come essere in prima pagina su google

Quello che non è possibile fare, ahimè, è essere in prima pagina su Google… e restarci!

Questo perché ogni volta che qualcuno si collega al tuo sito, generando richieste verso il server, non fa altro che “consumarne” la larghezza di banda.

E nulla salverà il tuo sito dall’andare a picco, nemmeno impostare in maniera perfetta le Page Rules Cloudflare.

L’unica cosa che puoi fare è spostarti su un altro servizio che ti permetta di mantenere prestazioni adeguate anche quando un tuo articolo è “sotto stress”.

Creare un blog

Scegliere l’hosting giusto

Personalmente ho virato su VHosting, una soluzione da 4.20 euro al mese che, però, mi consente di ottenere dati come questi anche in un articolo come quello dedicato allo streaming calcio che supera i 12mila clic totali mensili.

Non so cosa ne pensi ma, per 50.51 euro all’anno, direi che è veramente tanta roba.

Tuttavia, se il tuo brand è forte e il tuo è un “sito vetrina”, per quanto mi riguarda, i piani di hosting condiviso offerti da Aruba sono decisamente buoni.

Molto di quello che trovi in Internet riguardante gli hosting e le loro capacità, infatti, sono solo chiacchiere scritte per appiopparti un prodotto e guadagnarci grazie alle affiliazioni.

Cosa che io non faccio.

Non farti fregare da tutto ciò che leggi online.

Come essere in prima pagina su Google – Conclusione

Primi su Google

Secondo alcuni SEO, ottimizzare il CTR di un articolo che non ha raggiunto la top 10 di Google è una perdita di tempo, perché la maggior parte delle persone non va oltre la prima pagina.

Io, restando fedele al motto “chi ben comincia è a metà dell’opera”, sono per l’ottimizzazione totale sempre.

È bene ricordare, infatti, che i nuovi contenuti, inizialmente, rimbalzano nei risultati della ricerca, prima di stabilirsi definitivamente.

Ottenere un’alta percentuale di clic sin da subito, quindi, può fare tutta la differenza del mondo.

Prima di lasciarci, ti ricordo che Google genera in modo completamente automatico titoli e descrizioni delle pagine, tenendo in considerazione i contenuti di ogni articolo e i riferimenti ad esso presenti sul Web (l’intento di ricerca).

In altre parole, il gigante di Mountain View può decidere di prendere il tuo titolo SEO perfetto e sostituirlo a suo piacimento in ogni istante.

A volte creando un orribile mostro come quello che vedi qui sotto.

Come essere in prima pagina su Google grazie ai rich snippet

Se il tuo sogno è gestire un blog di successo, ti assicuro che qui troverai molti spunti interessanti.

Se, invece, gestisci già un sito e hai utilizzato altre tecniche per entrare in SERP, fammelo presente inviando un’email a nico.forconi@gmail.com, affinché io possa inserirle in questo articolo dedicato a come essere in prima pagina su Google (e magari utilizzarle anche qui).