Questo è un articolo di fact-checking work in progress, dedicato alle fake news spacciate dal media mainstream per “immagini dall’Ucraina”.
L’idea di realizzarlo nasce nel momento in cui, a poche ore dall’inizio della guerra del Donbass, cominciano a circolare in Rete alcune immagini relative ai collegamenti televisivi degli inviati in Ucraina che ho trovato a dir poco eccessivamente enfatizzanti.
Se sei a conoscenza di altri video fake, o di immagini erroneamente utilizzate dai principali mezzi di comunicazione per raccontare la guerra in Ucraina, puoi spedire i link delle bufale a info@nicoforconi.it.
Oggi più che mai l’informazione influenza la nostra vita e la nostra sicurezza.
Le notizie sono una cosa seria.
Fidati dei professionisti dell’informazione.
Scegli gli editori responsabili, gli editori veri.
Scegli la serietà.
A proposito di serietà, negli ultimi 2 anni, “approfittando” del COVID-19, molti siti di informazione italiani hanno registrato una crescita notevolissima dell’audience.
Per i giornali online generalisti, sia nazionali che locali, si è registrato un aumento medio del 60%.
Come la maggior parte di siti e blog, anche i quotidiani online esistono grazie alla pubblicità che vedi all’interno degli articoli che propongono.
Se, anche tu, come me, trovi inopportuno richiedere ulteriore denaro obbligando il lettore a sottoscrivere un abbonamento per vedersi propinare continue fake news e bufale, sappi che esiste il modo per leggere quotidiani online senza abbonarsi.
Fact-checking Italia
Prima di iniziare ad addentrarci nelle fake news provenienti dall’Ucraina, è bene sottolineare che anche il mainstream italiano è perfettamente a conoscenza del fatto che si tratti di bufale.
Secondo Dario Fabbri ed Enrico Mentana, però, i fake proposti dal Governo, non sono fandonie, ma : “falsi video fatti a posta”.
Mattia Sorbi, giornalista del Tg1 inviato a Kharvik per mostrare le “immagini dell’attacco russo al laboratorio di ricerca nucleare”, invece, ama definirli “giochi di parole”.
Checché ne pensino Dario Fabbri, Enrico Mentana e Mattia Sorbi, a me piace credere che siano semplici fake news.
Ecco, quindi, la “rassegna” di fact-checking volta a evidenziare le bufale sulla guerra del Donbass proposte dal media mainstream italiano.
Se ti stai chiedendo perché ho pensato di realizzare un articolo indipendente che miri a monitorare le notizie false diffuse in Italia e all’estero, dal momento che esiste già l’International Fact-Checking Network (IFCN), il motivo è molto semplice, ed è riassunto in questo articolo di Panorama.

Buona lettura!!
ANSA
Un articolo articolo dedicato alle fake news non può che iniziare dall’Agenzia Nazionale Stampa Associata.

In meno di 5 ore, la notizia bufala “bombardata moschea”, diventa “non siamo stati colpiti”.

Fact-checking Adnkronos
Il primo aprile, Adnkronos realizza un articolo su Edy Ongaro, rappresentandolo come un combattente “contro i russi”.
Peccato che fosse, in realtà, un foreign fighter da 7 anni arruolato nella brigata Prizrak, dove combatteva al fianco dei separatisti filo-russi contro il Governo di Kiev.

Controcorrente
Nella puntata del 6 aprile di Controcorrente, Veronica Gentili intervista l’ex Presidente dell’Ucraina Petro Oleksijovyc Porošenko, in collegamento da Bucha.
Il programma di Rete 4 è trasmesso in diretta dallo studio 1 del Centro Safa Palatino a Roma, va in onda a partire dalle ore 21:30 e, in Ucraina, il fuso orario è un’ora avanti.
La puntata del 23 aprile di Controcorrente, invece, passerà alla Storia per il botta e risposta tra Veronica Gentili e Fausto Bisoslavo.
Fausto Bisoslavo: “Quando la contraerea ucraina intercetta il missile russo lanciato contro obiettivi militari, il missile cade sul condominio polverizzando 5 piani e la gente innocente che viveva li, compreso un neonato.”
Veronica Gentili: “Questo è quello che dicono i russi, giusto?”
Fausto Bisoslavo: “No, è quello che dico io, perché l’ho visto.”
Fuori dal coro
Nella puntata di Fuori dal coro del 2 marzo, il video del crollo della scala mobile della metro Repubblica di Roma, del 2018, viene utilizzato nel servizio “Il dramma nei bunker”.
Sempre nella puntata di Fuori dal coro del 2 marzo, per tutta la durata della trasmissione, il videoclip del gioco War Thunder viene utilizzato per i vari collegamenti in diretta da Kiev.
HuffPost Italia
In un articolo del 22 febbraio, HuffPost Italia spaccia per “mamme di Kiev” delle ragazze del Donbass, fotografate dal reporter Pierre Crom nel 2015, durante un funerali

Se ti interessa, la foto originale è disponibile sul sito Getty Images, a partire da €64.94.

Il Giorno
Il quotidiano di Milano, con edizioni locali nelle principali province della Lombardia, Il Giorno, in un articolo dell’8 marzo, spaccia le immagini di una collisione tra MiG per “la storia del postino ucraino che ha abbattuto il caccia russo”.

Sul sito AirTeamImages.com puoi trovare le foto originali, datate 24 luglio 1993.

Il Messaggero
Il quotidiano romano Il Messaggero, il 25 marzo, realizza un articolo sulle “donne violentate e uccise davanti ai figli dai soldati russi”.

Il giorno prima, però, il Digital Journal, usa la stessa foto in un altro articolo, presentandola per quello che è nella realtà, ovvero un “soldato russo ucciso in Ucraina”.

Sempre Il Messaggero, il 20 marzo, pubblica un video che, con molta probabilità, si tratta dell’ennesima bufala sull’invasione in Ucraina.
Nessuno parla apertamente di video fake dall’Ucraina, ma il fatto che la Repubblica abbia rimosso l’articolo, e che gli artificieri intervenuti per estrarre il missile e metterlo in sicurezza abbiano agito in questo modo, non lascia spazio all’immaginazione.
Il quotidiano romano, in un articolo datato 6 aprile 2022, riprendendo le parole del sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, spaccia per “forni crematori mobili usati dai russi per distruggere i corpi e nascondere le tracce dei loro delitti sui civili durante la guerra in Ucraina”, le immagini tratte da un video del 2013 in cui viene mostrato il funzionamento di un inceneritore di rifiuti biologici per uso civile.

Il video originale, datato 26 agosto 2013, e realizzato dalla società russa Turmalin, lo trovi qui sotto.
Il Sole 24 ORE
Il Sole 24 ORE, in un video del 24 febbraio, poi rimosso, spacciava le immagini della parata aerea dedicata al 75 ° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, per una clip in cui “la Russia bombarda Kiev”.
Il video in questione, come detto, è stato rimosso, ma il tweet che lo annunciava è tutt’ora presente nel profilo Twitter de Il Sole 24 ORE.
Ucraina, la Russia bombarda Kiev – Il Sole 24 ORE https://t.co/6PCO3Suloo pic.twitter.com/tSQPuSGj5I
— IlSole24ORE (@sole24ore) February 24, 2022
Il Tempo
Il 16 aprile, molte testate si affrettano a riportare la notizia dell’arresto del portavoce militare dei separatisti filorussi di Donetsk.
Secondo l’intelligence di Kiev, Eduard Basurin, sarebbe stato prelevato dai servizi segreti per aver rivelato i piani sull’utilizzo di armi chimiche a Mariupol.
A sbugiardare le principali testate online ci ha pensato Report, in un tweet datato 17 aprile 2022.
Per i media ucraini Eduard Basurin, portavoce dell’esercito della Repubblica Popolare di Donetsk, sarebbe stato catturato. La notizia è stata rilanciata dall’Ansa ieri alle 16:54. Alle 19,00 Basurin si trovava nel pieno centro della città del Donbass, intervistato da #Report pic.twitter.com/jIL9vAmkom
— Report (@reportrai3) April 17, 2022
Quasi tutte le testate hanno rimosso la notizia bufala, ad eccezione de Il Tempo, che riporta ancora la fake news nel suo articolo del 16 aprile.

Fact-checking La Stampa
Il quotidiano italiano torinese La Stampa, nell’edizione del 16 marzo, spaccia per “carneficina dei russi a Kiev” alcune immagini di civili filorussi trucidati a Donetsk dall’esercito ucraino.

Se pubblicare in prima pagina una foto stravolgendone completamente il contesto non fosse abbastanza grave, il direttore del quotidiano, Massimo Giannini, ospite da Lilli Gruber, nella trasmissione Otto e Mezzo si è stizzito e dichiarato stupito del fatto che “i miserabili del web lo considerano un caso di disinformazione”.
Sempre La Stampa, insieme a la Repubblica e Panorama, riportano una fake news diffusa nientepopodimeno che dal ministero della Difesa ucraina, in cui si spaccia per “antiaerea ucraina che distruggere elicotteri russi” la clip del videogioco ArmA III.
I pezzi a firma de La Stampa e la Repubblica sono stati rettificati, mentre quello di Panorama è stato semplicemente cancellato.
Per fortuna le attuali tecnologie ci permettono di registrare lo schermo su iPhone.
Ecco quindi lo “screenshot” tratto dall’articolo originale de La Stampa.
Questo è la simulazione militare ArmA III, realizzata da Bohemia Interactive.
Se al The Daily Telegraph, spetta il premio come primo assoluto ad aver spacciato per “forni crematori mobili usati dai russi”, le immagini tratte dal video del 2013 in cui viene mostrato il funzionamento di un inceneritore di rifiuti biologici per uso civile, La Stampa è la prima testata italiana a postare questa fake news.
L’articolo ora ha cambiato filmato, ma per fortuna, anche questa volta, disponiamo di uno screenshot.

Mattino 5
Nella puntata di Mattino 5 del 24 febbraio, poi tagliata, un video del 2015 con le esplosioni che devastano la città portuale di Tianjin, è spacciato per “attacco Russo sull’Ucraina”.
Nella stessa puntata, i video della parata aerea dedicata al 75 ° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica diventano “immagini in diretta della guerra in Ucraina”.
Tg1
Nella puntata del Tg1 del 24 febbraio, la Rai manda in onda un video girato a Mosca nel 2020, in occasione della parata aerea dedicata al 75 ° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, spacciandolo per i bombardamenti su Kiev.
Tg2
Nella puntata del Tg2 del 24 febbraio, la Rai manda in onda il videoclip del gioco War Thunder durante il collegamento da Kiev.
Tgcom24
Quello proposta da Tgcom24, in realtà, non è un falso video sulla guerra del Donbass, ma una fake news vera e propria che però era troppo bella per non essere inserita in questo articolo.
Russia, il costo del pane alle stelle: ora a Mosca si compra a rate | La foto shock #russia #inflazione #sanzioni #ucraina #moscow #ukrainewar https://t.co/nFOVF9foHJ pic.twitter.com/r4REaCz2Eg
— Tgcom24 (@MediasetTgcom24) March 14, 2022
Ovviamente, la notizia non poteva che essere una bufala.
Russia, la foto del pane a Mosca venduto a rate è una fake news #russia #inflazione #sanzioni #ucraina #moscow #ukrainewar https://t.co/8lAVrZZkYX pic.twitter.com/sYvosuiQD2
— Tgcom24 (@MediasetTgcom24) March 15, 2022
Zona bianca
Nella puntata di Zona Bianca del 27 febbraio, per tutta la durata della trasmissione, il videoclip del gioco War Thunder viene spacciato per le “immagini di Kiev sotto assedio”.
Fact-checking massacro di Bucha
Sugli accadimenti di Bucha si sono espressi, con più o meno lucide argomentazioni, personaggi del calibro di Toni Capuozzo, mostrando forti perplessità sulla cronologia degli eventi del massacro.
Per quanto riguarda il mio pensiero, mi limito a sottolineare che, tra le migliaia di immagini della strage di cui disponiamo, utilizzarne una che mostri un manichino, come fatto dall’Agenzia Nazionale Stampa Associata, la prima agenzia di informazione multimediale in Italia, probabilmente non è stata la scelta mediaticamente più consona.

Nella puntata di Controcorrente del 6 aprile, Veronica Gentili intervista l’ex Presidente dell’Ucraina Petro Oleksijovyc Porošenko, in collegamento da Bucha.
Prima di vedere l’estratto del servizio, è bene ricordare che il programma di Rete4 è trasmesso in diretta dallo studio 1 del Centro Safa Palatino a Roma, va in onda a partire dalle ore 21:30 e, in Ucraina, il fuso orario è un’ora avanti rispetto all’Italia.
Fact-checking teatro di Mariupol
Un paragrafo a sé lo meritano le fake news sul teatro di Mariupol.
Non so se un’immagine valga più di mille parole, ma 8 screenshot possono dare un’idea dell’attuale livello del giornalismo in Italia.
1.300 persone…

Tra le 1.000 e le 1.200 persone…

Più di 1.000 persone…

Forse più di 1.000 persone…

500 persone…

Nessuno…

La colossale bufala sull’acciaieria di Mariupol
Porta a Porta, Piazzapulita e Controcorrente, nel raccontare i tragici eventi dell’acciaieria Azovstal, utilizzano un’illustrazione tratta dal gioco da tavola del Blackout: Journey into Darkness.
Di seguito, i fermo immagine tratti dai programmi di Rai 1, LA7 e Rete 4.



Questo, invece, è l’immagine originale che trovi sul sito di Blackout: Journey into Darkness.

Chiesa di Odessa
Uno screenshot vale più di mille parole.

Fact-checking resto del mondo
Se pensi che la deformazione e l’alterazione della realtà avvengano solamente in Italia, ecco una “rassegna” di fact-checking con le fake news provenienti dal media mainstream nel resto del mondo.
Channel 13 Israele
La rete televisiva israeliana Channel 13, in un servizio andato in onda il primo marzo, ha mostrato scene di Guerre Stellari spacciandole per “incidenti sulla A3 in direzione Kiev a causa di abbattimento di velivoli russi”.
Questo è il simpatico video “Star Wars TIE Fighter si schianta su un’autostrada tedesca”, realizzato da VR Roller Coaster 360 3D.
CNN Türk
Nella puntata notturna del 28 febbraio, la CNN Türk ha spacciato un video realizzato con la computer grafica per “immagini della contraerea di Kiev”.
Questo il video in computer grafica realizzato da Warchillect.
— Warchillect (@Warchillect) January 16, 2022
EMPR.MEDIA
I “professionisti dell’informazione” di EMPR.MEDIA, “il primo canale di informazione indipendente online sull’Ucraina”, spaccia le immagini di un attacco ad un ospedale siriano avvenuto nel 2018 per il “bombardamento all’ospedale pediatrico di Mariupol”.

Maribor24
Chiudiamo le fake news sulla guerra in Ucraina provenienti dal resto del mondo è, per noi italiani, un colpo al cuore.
I “professionisti dell’informazione” di Maribor24, nella loro pagina Facebook, hanno spacciato la foto con le bare di Bergamo per “esercito russo inviato a Kiev per prendere il potere”.

New York Post
Sul New York Post, giornale statunitense appartenente al gruppo News Corp di Rupert Murdoch, nonché il sesto giornale USA per tiratura, il 30 marzo compare uno straziante video accompagnato dall’eloquente titolo “bombardamenti della Russia sulle città ucraine”.

Le immagini proposte, però, come si vede nel seguente video, raffigurano i bombardamenti compiuti dall’esercito ucraino nella città di Donetsk.
NEXTA
Il media bielorusso NEXTA, in un tweet datato 6 aprile 2022, riprendendo le parole del sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, spaccia per “forni crematori mobili usati dai russi per distruggere i corpi e nascondere le tracce dei loro delitti sui civili durante la guerra in Ucraina”, le immagini tratte da un video del 2013 in cui viene mostrato il funzionamento di un inceneritore di rifiuti biologici per uso civile.
Mobile crematoria in #Mariupol
— NEXTA (@nexta_tv) April 6, 2022
Mayor of Mariupol Vadim Boychenko said today that #Russian mobile crematoria have started operating in the city.
According to him, tens of thousands of people could have died in Mariupol and the cremation, “covering up the traces of crimes”. pic.twitter.com/mVj6dC3xK4
Il video originale, datato 26 agosto 2013, e realizzato dalla società russa Turmalin, lo trovi qui sotto.
The Telegraph
Il quotidiano del Regno Unito The Daily Telegraph, è il primo in assoluto ad aver spacciato per “forni crematori mobili usati dai russi per distruggere i corpi e nascondere le tracce dei loro delitti sui civili durante la guerra in Ucraina”, le immagini tratte dal video del 2013 in cui viene mostrato il funzionamento di un inceneritore di rifiuti biologici per uso civile.
L’articolo, infatti, risale al 23 febbraio, ben un mese e mezzo prima che il sindaco di Mariupol Vadim Boychenk e le altre testate mondiali cadessero in questa fake news.

Il video originale, datato 26 agosto 2013, e realizzato dalla società russa Turmalin, lo trovi qui sotto.
Le bufale dei personaggi famosi
Ecco ora la sezione dedicata alle bufale sulla guerra del Donbass proposte dai personaggi famosi che hanno fatto o fanno “informazione”.
Iuliia Mendel
Iuliia Mendel, ex portavoce di Volodymyr Zelensky, il giorno dopo essere stata ospite a Quarto Grado, accusando Vladimir Putin di disinformazione, spaccia per “vigili del fuoco ucraini” degli australiani alle prese con gli incendi del 2019.
Purtroppo il tweet è stato rimosso, ma porteremo per sempre con noi lo screenshot.

Roberto Saviano
Il “professionista dell’informazione” (e della “controinformazione”) Roberto Saviano, sul suo profilo Twitter, spaccia un riccio morto in un incendio il 9 agosto 2021 per un animaletto puccioso “bruciato dal fuoco della guerra”.
Questo piccolo riccio bruciato dal fuoco della #guerra, con i suoi aculei inceneriti racconta come l’homo sapiens sia la più grande sventura capitata a questo pianeta. pic.twitter.com/7MXvll9vh5
— Roberto Saviano (@robertosaviano) March 21, 2022
Fact-checking Ucraina – Conclusioni
L’articolo dedicato al fact checking sulla guerra del Donbass si conclude con questo estratto della puntata di Tagadà del 28 febbraio in cui la conduttrice Tiziana Panella ci ricorda, sì, che è scoppiata la guerra termonucleare globale, ma, in fondo, siamo pur sempre in piena pandemia mortale mondiale…
Se sei a conoscenza di altri video fake, o di immagini erroneamente utilizzate dai principali mezzi di comunicazione per raccontare il conflitto in Ucraina, puoi spedire i link delle bufale a info@nicoforconi.it.