Hosting WordPress: quale scegliere nel 2022

Se ti stai chiedendo per quale motivo dovresti leggere l’ennesimo articolo dedicato agli hosting WordPress, ti accontento subito: questo post non ha affiliazioni.

In realtà, l’intero blog non ha affiliazioni, quindi ogni informazione che trovi qui è la realtà.

In questa guida ti spiegherò come sono riuscito a passare da 1.126 clic mensili a 4.999 clic in un giorno, in soli 8 mesi, con un hosting WordPress condiviso da 36.71 euro annui.

Come accade per ogni servizio o tool online, anche per quanto riguarda l’hosting, non esiste un prodotto perfetto in senso assoluto.

Quello di cui hai bisogno è il servizio di Web hosting perfetto per te (in quello specifico momento).

Per farti capire meglio, qui non troverai mai frasi categoriche del tipo “evita hosting Aruba” oppure “Siteground è il miglior hosting al mondo”.

L’unica cosa “categorica”, visto che si parla di hosting WordPress, ovviamente, è puntare su un provider in grado di garantirti un servizio di Web hosting ottimizzato per WordPress.

Prima di addentrarti nella guida, devi sapere che è realizzata esclusivamente per chi possiede LiteSpeed ​​Web Server.

Se anche tu utilizzi questo sostituto di Apache, mettiti comodo e scopri come velocizzare WordPress oltre ogni limite, senza aggiungere un centesimo al tuo attuale piano!!

Hosting WordPress: quale scegliere e perché

Come detto prima, questo post non ha affiliazioni, quindi qui non troverai la solita banale frase “SiteGround è il miglior hosting WordPress in assoluto“.

Questo è quello che altri siti scrivono perché, ogni utente che acquista un piano SiteGround passando dalla loro affiliazione, gli fa guadagnare il 40% delle vendite generate.

Personalmente non so se SiteGround sia o meno il miglior hosting WordPress, ma quello che so è che i server che utilizza hanno un pessimo time to first byte.

Ttfb hosting WordPress mobile

Hai capito bene: i server di SitegGround hanno performance terribili in termini di TTFB.

Anche da desktop.

Ttfb hosting WordPress desktop

Bada bene, a dirlo non sono io, ma un tizio di nome Brian Dean, fondatore del sito Backlinko.

Cosa significa utilizzare un hosting tecnologicamente perfetto, ma con un TTFB pessimo?

Te lo spiego subito.

Immagina di avere in casa il miglior videocitofono del mondo e il miglior impianto elettrico di tutti i tempi, ma di essere in bagno quando il postino suona.

Non vedendoti rispondere, il postino citofonerà al vicino che ha un vecchio citofono, ma che, trovandosi vicino alla porta, risponderà in pochi istanti.

Bene, ora sostituisci il postino con gli utenti e la citofonata con le query digitate su un browser, e capirai l’importanza di avere un TTFB veloce.

Le sorprese sui Web server non finiscono qui.

Leggi ancora un po’ e saprai anche la pessima esperienza che ho vissuto in prima persona con quello che è definito “il miglior hosting WordPress italiano“, VHosting, e il motivo per cui non acquisterò mai più piani da loro.

Eccoti i 3 diversi piani di hosting WordPress, e le principali caratteristiche di ognuno.

Hosting WordPress condiviso

Il primo e più popolare tipo di hosting WordPress è l’hosting condiviso.

Il principale problema di un hosting condiviso è che, sebbene molti indichino piani a “risorse illimitate”, la realtà è leggerissimamente diversa.

Hai presente la lentezza di Internet quando ti colleghi alla Rete da un dispositivo che ha finito il traffico previsto, ma continua a navigare?

Bene, l’hosting condiviso funziona su per giù allo stesso modo.

Tecnicamente le risorse di cui il tuo sito dispone sono illimitate, ma condividendo lo spazio con altre decine (se non centinaia) di utenti che, come te, si sono rivolti a quel provider, i tempi di caricamento delle risorse aumenteranno esponenzialmente all’aumentare delle richieste.

Per farti capire meglio, con il tanto vituperato hosting WordPress Aruba, checché ne dicano gli esperti SEO, puoi raggiungere la prima pagina di Google anche per parole chiave con un volume molto alto.

Il problema è che non riuscirai a rimanere in SERP a causa della lentezza con cui la tua pagina inizierà a caricarsi “per colpa” delle innumerevoli richieste.

Hosting WordPress quale scegliere e perché

E, come puoi vedere dal grafico tratto da SEMrush, quando Google ti declassa, tornare in SERP non è una passeggiata.

Secondo problema degli hosting condivisi: controlla bene cosa stai comprando per quella cifra.

CPanel, certificato SSL, backup, rinnovo del dominio ecc ecc sono compresi nel prezzo?

Terzo e ultimo inconveniente degli hosting condivisi: per l’enorme quantità di siti rispetto agli addetti al servizio di supporto, servizio clienti e assistenza sono quasi sempre scadenti.

Non sottovalutare quest’ultimo aspetto perché puoi anche mettere il sedere su una Ferrari ma, se non sai guidare, alla prima curva andrai fuori strada.

E stai sicuro che quel momento prima o poi arriverà.

La potenza è nulla senza controllo

Young&Rubicam

Un esempio pratico?

Avevo acquistato un piano Hosting WordPress VHosting grazie al quale sono arrivato ad avere oltre 20mila visualizzazioni mensili con 50.51 euro annuali.

Alla prima “curva”, però, il sito si è ribaltato.

Il supporto tecnico non è stato in grado di risolvere il mio problema e, in poche ore, quella che era una semplice curva da affrontare, è diventata una spirale e il mio blog è andato offline per circa 48 ore.

Morale della favola: quando cerchi un hosting WordPress condiviso, non limitarti mai a sceglierlo solamente in base al prezzo e, in alcuni casi, nemmeno in base alle performance.

VHosting potrà anche essere il miglior hosting WordPress italiano, ma non acquisterò mai più un piano con loro.

Hosting VPS WordPress fai da te

A differenza dell’hosting condiviso, scegliendo un hosting VPS avrai il controllo su ogni aspetto del tuo spazio con funzionalità dedicate.

Insomma, non avrai nessuna condivisione di risorse con altri siti Web.

L’hosting VPS si pone a metà strada tra l’hosting condiviso e l’hosting dedicato: offre vantaggi del tutto simili a quelli di un server dedicato, ma a prezzi più abbordabili.

Hosting WordPress dedicato

Il terzo e ultimo tipo di hosting è quello dedicato.

Le performance del server saranno decisamente migliori perché potrai utilizzare in maniera esclusiva tutte le risorse con notevoli vantaggi in termini di stabilità e velocità di connessione.

Tutte le attività business iniziano con un determinato standard, ma non è detto che i limiti iniziali non possano essere superati nel tempo, quindi è bene conoscere tutti e 3 i tipi di hosting WordPress disponibili su piazza.

Usa LiteSpeed Web Server

Hosting WordPress Litespeed Web Server

Essendo l’hosting fondamentale per il posizionamento SEO, ho optato per un LiteSpeed ​​Web Server, un sostituto di Apache ad alte prestazioni che permetta agli utenti di avere un sito veloce, stabile e sicuro.

Se hai deciso di creare un blog, velocità e affidabilità devono essere le 2 colonne portanti del tuo progetto.

Se, a questi, si aggiungono anche intuitività del pannello di controllo e supporto tecnico professionale impeccabile, direi che hai trovato l’hosting giusto.

Quando utilizzi server LiteSpeed, il plugin di cache (probabilmente l’unico plugin indispensabile in un sito WordPress) utilizzato non può che essere LiteSpeed Cache che, per inciso, è completamente gratuito.

Attiva un CDN

Un Content Delivery Network (CDN) è un’infrastruttura di reti estesa a livello globale.

Ogni struttura si occupa di generare copie identiche ai tuoi contenuti all’interno di più server.

Quando un utente visualizza un tuo articolo, se utilizzi un CDN, nella realtà non si sta collegando al tuo Web server ma a quello a lui geograficamente più vicino.

Ovviamente senza che se ne accorga.

Tutto ciò porta a una diminuzione del carico di lavoro sul tuo server e a un crollo nei tempi di caricamento.

In altri termini: aumento della velocità e user experience decisamente superiore.

Cloudflare

Per quanto riguarda i CDN, Cloudflare è il top a livello mondiale.

La sua rete presenta il numero più alto di connessioni ai punti di interscambio di qualsiasi altro network del mondo.

La cosa davvero fenomenale di questa azienda che potenzia oltre il 35% dei domini DNS gestiti e che fornisce servizi DNS a oltre 6 milioni di siti Web è che Cloudflare offre un piano base completamente gratuito.

come rendere wordpress più veloce

Un altro strumento eccezionale e gratuito di cui puoi usufruire, se il tuo obiettivo è creare un blog WordPress che giri su server LiteSpeed, è il CDN QUIC.cloud che ti consiglio soprattutto per servire le immagini in formato WebP.

Ogni volta che effettui modifiche, ricorda di svuotare la cache, altrimenti continuerai a testare la versione non aggiornata del tuo blog.

Se utilizzi Cloudflare, o altro CDN, prima di effettuare ogni modifica, ricordati di flaggare Modalità di sviluppo su On e, una volta terminate le modifiche, clicca su Cancella cache.

come eludere cloudflare cdn

A proposito di Cloudflare, eccoti 2 chicche che non trovi in nessun blog italiano.

Velocizzare WordPress con le Page Rules Cloudflare

Nella versione gratuita di Cloudflare esiste la possibilità di caricare 3 Page Rules che ti permettono di controllare in maniera totalmente autonoma quali impostazioni attivare su un determinato URL.

Come avrai capito, velocizzare WordPress è la mia ossessione, quindi ho optato per un settaggio estremamente hard.

Velocizzare WordPress con le Page Rules Cloudflare

Se il tuo è un blog “statico” che non richiede continui aggiornamenti nei contenuti, il mio consiglio è quello di memorizzare tutto nella cache di Cloudflare e impostare TTL cache perimetrale su un mese.

Velocizzare WordPress con le Page Rules Cloudflare

La cache perimetrale TTL è l’impostazione che controlla per quanto tempo i server edge di CloudFlare memorizzeranno una risorsa nella cache prima di richiedere una nuova copia al tuo server.

Il CDN memorizza i tuoi file statici all’interno dei suoi nodi periferici in modo che questi file siano memorizzati nella località più vicina ai tuoi visitatori.

Il tuo server, quindi, si limiterà a consegnare esclusivamente i contenuti dinamici, risparmiando larghezza di banda.

come risparmiare la larghezza di banda del tuo server

Come puoi vedere, quando un utente si collega al mio sito, il 98% delle richieste attingono da server Cloudflare e solamente il 2% dal mio Web Hosting.

L’unico problema riscontrato è che, servendo immagini WebP, se si utilizza Safari come browser, a volte possono non comparire sullo schermo.

Personalmente ho settato il mio blog in questo modo: minificazione CSS e HTML su LiteSpeed, immagini servite da QUIC.cloud e minificazione JS su Cloudflare.

Velocizza WordPress con Cloudflare Workers

Cloudflare Workers è un ambiente di esecuzione JavaScript e WASM serverless che consente agli sviluppatori di potenziare le applicazioni esistenti o di crearne di nuove senza dover configurare o gestire server o container.

Le applicazioni generate in Workers vengono eseguite sulla rete globale di Cloudflare; la logica applicativa è fornita agli utenti a pochi millisecondi di distanza, garantendo una disponibilità elevata, una velocità di risposta a bassa latenza e una scalabilità in grado di supportare i picchi di domanda.

QUIC.cloud

Velocizzare WordPress con QUIC.cloud

QUIC.cloud è una piattaforma di accelerazione di WordPress, la prima e unica soluzione di ottimizzazione di WordPress completa.

La maggior parte dei CDN si occupa solo di contenuto statico come immagini, file CSS e codice Javascript, ma QUIC.cloud memorizza tutto nella cache, inclusa la stessa pagina HTML generata dinamicamente.

Inoltre, l’integrazione di QUIC.cloud con il plugin LiteSpeed ​​Cache assicura che la tua cache dinamica rimanga accurata.

Questa è una buona notizia anche per i Core Web Vitals perché la memorizzazione nella cache dei tuoi contenuti migliora le misurazioni First Contentful Paint (FCP) e Largest Contentful Paint (LCP) del tuo sito.

Hosting WordPress superveloce: LiteSpeed Server + Cloudflare + QUIC.cloud

Per ottenere un settaggio ottimale, dovrai impostare i DNS nel seguente modo.

Dal pannello di amministrazione di WordPress, vai su Impostazioni generali e inserisci l’URL del tuo sito privo di “www” sia in Indirizzo WordPress (URL) che in Indirizzo sito (URL).

Velocizzare WordPress con QUIC.cloud e Cloudflare

Ora non ti resta che attivare QUIC.cloud e impostare i DNS in maniera corretta sia su cPanel che su Cloudflare.

Su cPanel devi creare il record CNAME www.tuosito.it puntandolo sui DNS di QUIC.cloud, e devi modificare i 2 record NS puntandoli su Cloudflare.

Velocizzare WordPress con QUIC.cloud e Cloudflare

In Cloudflare, invece, devi creare 2 record CNAME (che saranno www e tuosito.it) e puntarli sui DNS di QUIC.cloud, eliminando Con proxy e mantenendo attivo solamente i DNS.

Velocizzare WordPress con QUIC.cloud e Cloudflare

In una decina di minuti QUIC.cloud genererà il tuo nuovo certificato SSL e il tuo sito inizierà a volare.

Conclusione

Se hai letto l’articolo dall’inizio alla fine, avrai capito 4 cose:

  • Non esiste un hosting WordPress migliore, esiste solamente quello più adatto al tuo progetto;
  • Anche il miglior hosting WordPress deve essere ottimizzato e “cucito” sul tuo progetto;
  • Non dare retta alle recensioni (soprattutto se ci sono link di affiliazione), affidati solamente a dati oggettivi;
  • Non acquisterò MAI PIÙ un piano hosting WordPress di VHosting.

Personalmente, in questo momento sto utilizzando l’hosting condiviso da 36.71 euro annui proposto da Hostinger e devo dire che mi trovo molto bene.

Se hai un provider di Web hosting da suggerirmi, puoi farlo scrivendomi in privato a info@nicoforconi.it.