Streaming

Il 9 marzo 2020, l’Italia entra in lockdown e io decido di realizzare un blog dedicato allo streaming e, più in generale, alla crisi e a come sopravvivere al Covid-19.

Un sito privo di banner e popup da cui non traggo alcun guadagno e che, pertanto, non può essere bloccato in alcun modo.

Una piccola rivoluzione relativa alla regolamentazione del file sharing e dei siti di streaming, infatti, è avvenuta con una sentenza emessa dal Tribunale di Frosinone a febbraio del 2017.

Streaming e diritto d’autore

Il verdetto riconosce, per la prima volta in Italia e in Europa, che non è automatica la violazione del diritto d’autore se un sito ospita link streaming di film e musica gratis su Internet se non è chiaro il fine di lucro.

Nemmeno per i siti che mostrano quegli invadenti banner pubblicitari.

Il giudice riconosce, quindi, che se non ci sono prove sufficienti, un sito non può essere chiuso e il suo gestore non può essere sanzionato.

Risparmio è doppio guadagno.

Giovanni Gaggino

Checché ne pensi Giovanni Gaggino, il legislatore ha stabilito che, per parlare di illecito, deve essere provato l’intento del file sharer di trarre un guadagno economicamente apprezzabile e non un semplice risparmio.

Insomma: non dovrete venire a portarmi le arance in carcere.

Buona visione!

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